Halfway to..

….Sanity, direbbero i Ramones (disco storico uscito in concomitanza con i miei primi, fastidiosi vagiti, il 15 settembre dell’87). E invece no, la sanità mentale non ci preoccupa, non siamo punk e non siamo rock (Gianlu and the Alfabox a parte!), ma siamo a metà del primo anno di sto benedetto Master. Tra corsi anglofili e corsi sulle barricate,  errori di genere e di plurale (?), fottute elites, gabbiani dei Griffin, ‘mbare chi spacchiu vuoi?, Man VS food da Gianni, pagliacci & barboni, domeniche interminabili e pagelle delle medie  valutazioni intermedie, un quarto del Master se ne è andato via così. Cioè…così, capito? così! (cit.)

In tanti mi hanno detto “vedrai, ti servirà  per conoscere gggente e avere i contatti gggiusti” (sì, con l’inconfondibile tripla g da staisereno, scialla). Non sono d’accordo. O meglio, i contatti ci sono stati e la gente “del giro” stiamo cominciando a conoscerla, ma non è stato solo questo. Per me, che del giornalismo non sapevo nulla (e di cui ora so pochissimo!) questi primi mesi sono stati una pal-estra (quante citazioni acculturate oggi!) incredibile, e mi hanno messo di fronte a sfide sempre nuove. Nuove, e belle. Belle perchè mi piace (quasi) tutto di questo mondo, e non vedo l’ora di buttarmici a capofitto.

Poi tra le altre cose, ho conosciuto gggente così (che non fa mai male).

Spot the difference (credits Sara Madussi)

Spot the difference (credits Sara Madussi)

Avanti tutta, Spartani! Uh uh uh! (per chiudere con raffinatezza e cultura)

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